Le automazioni con Zapier

La matrice criticità per gestire il passaggio al JSON

Il problema dei Regex

Uno dei problemi recenti in cui mi sono imbattuto è stato l’aggiornamento delle automazioni CRM basate sui Regex a seguito del rifacimento del sito internet.

Le avevo implementate tempo fa con Zapier e funzionavano per le mail dei lead generate automaticamente dall’attuale sito.

Il softwarista, su mia indicazione, ha cercato di riprodurre nel modo più fedele possibile il formato delle mail generate automaticamente dal sito esistente.

Le nuove mail, tuttavia, non erano identiche ma differivano per HTML e tag.

Questo è bastato per rendere lo Zap, ovvero l’automazione, non più funzionante.

Poiché era basato su Regex (o espressioni regolari) che sono pattern stringenti, molto utili a garantire l’affidabilità dell’output.

Per contro però sono difficili da gestire in caso di modifiche del formato degli input.

Abbiamo provato con sessioni di test congiunti e di test approfonditi da parte mia a validare cambiamenti HTML del formato mail.

Ci siamo però accorti che risultava più complicato del previsto, oltre che dispendioso in termini di tempo, trovare il formato giusto.

La soluzione adottata

Ho ritenuto quindi più semplice modificare l’automazione stessa.

Ho creato dapprima una copia dello Zap che ho poi salvato con le nuove modifiche introdotte.

I Regex li ho sostituiti con i più nuovi step AI, che Zapier ha ora gratuitamente in dotazione, basati sui modelli chatGPT-5.

Questo Zap per ora è disattivo: verrà attivato al momento dello switch con il nuovo sito.

La criticità nota e la soluzione definitiva

Il problema adesso si sposta sui prompt.

Per quanto robusto sia, nessun prompt è immune da interpretazioni AI e dal più grave fenomeno delle allucinazioni.

Questa criticità è nota tanto da essere mappata in matrice.

Per questa ragione la modifica sarà temporanea.

Verrà infatti utilizzato il formato JSON per scambiare i dati dei lead tra nuovo sito e automazioni.